«Bisogna trasmettere la memoria: leggiamo nelle scuole questo libro che racconta una pagina importante della nostra storia». Applauditissima la proposta di Michele Placido, che ieri sera ha preso parte ad un doppio appuntamento del Festival del Cinema Indipendente della Provincia di Foggia.
Nonostante il maltempo che ha rallentato il viaggio e il sovrapporsi degli eventi, il grande regista e attore ci ha tenuto moltissimo a chiudere i lavori della presentazione del libro “I ragazzi delle Casermette/Il romanzo di un’adolescenza” di Gino Sciagura, organizzata da Geppe Inserra, fondatore e ideatore del Festival, presso la Caserma “Pedone” in via delle Casermette, a Foggia.
Forti emozioni quando Placido ha letto uno dei passaggi più intensi del libro di Sciagura, romanzo in forma diaristica che, attraverso i ricordi di bambino dell’autore, restituisce la vita quotidiana alle Casermette, nell’immediato dopoguerra, quando furono ospitati centinaia di senza tetto a causa dei bombardamenti.
Intense anche le proiezioni di alcuni filmati d’epoca, estratti dal dvd prodotto dalla Biblioteca Provinciale di Foggia “Il Novecento di Capitanata attraverso i filmati Luce”. Il Comandante del 21° Reggimento Artiglieria Terrestre “Trieste”, Col. Vincenzo Cipullo ha donato a Placido un pezzo di artiglieria, del genere che verrà impiegato a partire da lunedì per le esercitazioni.
Insieme all’autore, all’incontro erano presenti anche il Presidente della Provincia di Foggia Antonio Pepe e il Sindaco Gianni Mongelli.
Le emozioni del Festival sono proseguite subito dopo al Teatro del Fuoco, nella serata-omaggio dedicata a Mario Monicelli. «Ho sempre guardato a Mario come ad un maestro: gli avrei dato una medaglia al valore del cinema» ha commentato Placido, strappando un lungo applauso. «È stato un esempio di grande eroismo: aveva la forza incrollabile di stare sul set, anche durante la lavorazione di ‘Le rose del deserto’, quando ormai non stava più bene» ha sottolineato Placido, che alla domanda di Mario De Vivo – Delegato ai Grandi Eventi della Provincia e moderatore della la serata – ha risposto: «Più che un film sulla vita di Mario Monicelli, si potrebbe realizzare un film sulle sue riflessioni: una storia idealmente scritta da Monicelli».
Intensi anche i ricordi di Marco Cucurnia, giovane regista e sceneggiatore genovese, che ha collaborato per oltre dieci anni con Mario Monicelli.
«’Le rose del deserto’ rappresenta un modello di cinema di cartapesta, che fa un passo indietro rispetto alla fruizione casalinga, e sa comunicare l’imperfezione, il segno di un cinema con lo scotch, sempre con meticoloso rigore. Un cinema che sa andare a fondo, con leggerezza e ironia». In chiusura di serata la proiezione del documentario di Cucurnia, “Mario Monicelli, l’artigiano di Viareggio”, in cui si ricostruisce quasi un secolo di storia del nostro paese attraverso le opere e le testimonianze di Monicelli e di molti protagonisti del cima italiano. L’evento è stato organizzato in collaborazione con “La Bottega dell’Attore – Teatro Studio Dauno”, Associazione Culturale Indipendente diretta da Pino Bruno.
In apertura di serata, invece, il Festival ha ricordato Monicelli con un video realizzato da Andrea Garofalo, in cui tra l’altro si ricordano le splendide parole che il regista dedicò al cinema indipendente, quando nel 2005, alla quinta edizione, onorò la Provincia di Foggia presiedendo la giuria dei lungometraggi.
Ieri è stata anche la prima giornata dei film in concorso in programma alla “Sala Farina”: si è partiti con “La strada verso casa” di Samuele Rossi, presente insieme al direttore della fotografia Maria Rosaria Furio e al musicista Giuseppe Cassaro e “Sulla strada di casa” di Emiliano Corapi.
Gli ospiti sono intervenuti al dibattito moderato da Maddalena Zoppoli al termine delle proiezioni. Prosegue intanto il Telefestival, rubrica quotidiana realizzata con la web tv della Provincia di Foggia, dallo studio allestito presso l’Aula Consiliare di Palazzo Dogana. Ricco di contributi, con interviste e riprese, anche il canale youtube del Festival: CineFestivalFoggia.


